Casanova 300

Programma generale del progetto Casanova 300 promosso dall’Unione Italiana insieme alle Comunità degli Italiani di Orsera, Fiume e Lussinpiccolo con la collaborazione del Comune di Lussinpiccolo e gli enti del turismo di Orsera e Lussino, Comune di Venezia, Vela – Carnevale di Venezia, Carnevale di Lussino – Lošinjski karneval, Associazione Venezia Pesce di Pace, Compagnia l’Arte dei Mascareri, Gloria Rogliani A.S.D. Sport, Natura e Tradizioni Veneziane, BCC Veneta Credito Cooperativo, Fondazione Archivio Vittorio Cini, Splendid Venice – Starhotels Collezione, Bellini Canella, Caffè Florian, Europa Adriatica Nordest. Autore Vittorio Baroni.

INTEGRAZIONI AL PROGRAMMA

CORTEO ACQUEO INAUGURALE

Il legame tra le due sponde dell’Adriatico è così stretto che l’Unione Italiana di Croazia e Slovenia ha coordinato tre delegazioni dell’Istria e del Quarnero. I Casanova dell’Adriatico orientale parteciperanno all’evento clou del corteo acqueo lungo il Canal Grande alla mattina di domenica 16 febbraio (partenza ore 11:00 da Punta della Dogana). Con la collaborazione della campionessa del remo Gloria Rogliani e la Compagnia l’Arte dei Mascareri, sulla prua delle gondole saranno montate 3 grandi baute create dalle Comunità degli Italiani di Orsera, Fiume e Lussinpiccolo e 2 bautone realizzate dalle scuole di Venezia Diedo (Classe 4^) e Morosini (Classe 2^F).

QUANDO: Domenica 16 febbraio 2025 ore 11:00

DOVE: da Punta della Dogana a Rialto

INFO: Partecipazione su barche a remi

Link al sito ufficiale del Carnevale di Venezia


Casanova 300 è un progetto promosso dall’Unione Italiana insieme alle Comunità degli Italiani di Orsera, Fiume e Lussinpiccolo con la collaborazione del Comune di Lussinpiccolo e gli enti del turismo di Orsera e Lussino, Comune di Venezia, Vela – Carnevale di Venezia, Carnevale di Lussino – Lošinjski karneval, Associazione Venezia Pesce di Pace, Compagnia l’Arte dei Mascareri, Gloria Rogliani A.S.D. Sport, Natura e Tradizioni Veneziane, BCC Veneta Credito Cooperativo, Fondazione Archivio Vittorio Cini, Splendid Venice – Starhotels Collezione, Bellini Canella, APV Investimenti, Caffè Florian, Sarta costumista Kristina Nefat, Scuole di Venezia Diedo (Classe 4^) e Morosini (Classe 2^F), Europa Adriatica Nordest. Patrocinio Rotary Club Venezia. Autore Vittorio Baroni.

Per informazioni inviare email a leduesponde@gmail.com


Casanova, la Bauta e Orsera

Il progetto Casanova 300 prevede l’organizzazione di laboratori artistici a Orsera, Fiume e Lussinpiccolo nei quali il Maestro Carlos Brassesco insegnerà a creare la Bauta Veneziana nella versione classica bianca e anche in quella decorata. Nell’immaginario collettivo è conosciuta come la “maschera di Casanova”.

Giacomo Casanova nacque il 2 aprile 1725 a Venezia. Uomo avventuroso, affascinante, geniale e famoso per essere stato un grande viaggiatore, mago nell’arte della conversazione e del corteggiamento. Personaggio romantico leggendario, scrittore, filosofo, poeta, diplomatico, agente segreto e alchimista, si innamorava spesso e aveva tanti amici in tuto il mondo.

Casanova visitò molti luoghi in Europa – tra cui Orsera in Istria – incontrò persone famose come Mozart, Rousseau, Voltaire, Papa Benedetto XIV, regnanti di Russia e di Prussia. Casanova amava indossare la Bauta che oggi è diventata la più tradizionale e conosciuta tra tutte le maschere veneziane del Carnevale.

Per secoli la Bauta ha rappresentato il tratto distintivo dell’aristocrazia della Serenissima Repubblica e per questo la ritroviamo nell’arte rappresentata in quadri e stampe antiche. La Bauta è pratica da portare, anche per ore. La sua forma prominente permette perfino di mangiare e bere senza mai togliersi la maschera.

CASANOVA A ORSERA

Orsera ha dedicato a Giacomo Casanova una bellissima statua in bronzo seduto su una panchina di pietra d’Istria. Come ha scritto il giornale la Voce del Popolo, l’opera dello scultore Nikola Džaja si trova all’ingresso dell’ex sede dell’Ente turistico cittadino in Cittavecchia.

Giacomo Casanova visitò Orsera verso la metà del XVIII secolo. La sua prima visita avvenne nell’agosto del 1743. A quel tempo Casanova era un semplice sacerdote, poco appariscente e ridotto in miseria, che per caso giunse in questa parte dell’Istria e vi trascorse tre giorni. Quando tornò in patria, nel suo libro scrisse solo poche righe del luogo visitato.

Tuttavia, il destino ci mise lo zampino e Casanova, in viaggio dall’isola veneziana di Malamocco, tornò a Orsera. La sua nave dovette fermarsi a caricare merci e così attraccò nel porto orserese. Nel 1744 Casanova non era più un prete modesto, ma un uomo sicuro di sé, con abiti ricchi e scintillanti, certo che nessuno lo avrebbe riconosciuto.

Ma cosa successe a Orsera? La leggenda racconta che in quell’occasione tornò a casa con numerose avventure e una relazione tumultuosa con una ragazza del posto, la serva di tale don Girolamo. 

LEGGI L’APPROFONDIMENTO SU CASANOVA A ORSERA

Casanova a Orsera ❤️ Le due visite nell’amata città dell’Istria

Orsera è l’unica città al mondo che ha dedicato una statua a Casanova, di bronzo e in misure reali